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16 settembre 2013Generale

Letta visita i cantieri dell'Expo a Rho-Pero

La preparazione dell’Expo è entrata in una fase fortemente operativa. E’ quanto spiegato dal commissario unico, Giuseppe Sala, che venerdì mattina ha accompagnato il premier, Enrico Letta, in una visita ai cantieri dell’area espositiva. Sala ha parlato di "lavori avviati e gare consistenti", come "consistente" ha definito anche il numero delle persone impiegate. “Gli uffici dell’Expo - ha aggiunto il commissario unico - tra un mese saranno portati in una palazzina qui vicino”; sul fronte dei paesi partecipanti, che si riuniranno a Torino all’inizio di ottobre, Sala ha ricordato che si è arrivati a quota 132, ma anche che "due adesioni eccellenti sono attese a breve. All’Expo di Milano - ha concluso - sono 60 i Paesi che avranno un padiglione proprio, a Shanghai erano 42. Significa che il tema dell’Expo di Milano piace ed e’ molto attrattivo".
 
"Sono qui per dire che ce la faremo e bene, ho fatto le verifiche e posso dire che il dottor Sala, per adesso, ha passato l’esame". Un riferimento all’amministratore delegato della società Expo 2015 che il governo ha nominato da alcuni mesi commissario unico per la manifestazione. Il premier ha poi proseguito la sua visita a Milano con un incontro con il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà. "Le cose stanno andando avanti - ha dichiarato il premier - c'è stato un recupero del tempo perduto in passato".
 
 “Metteremo in campo tutto ciò che il Governo può fare e rapidamente”, ha continuato Letta tracciando una “roadmap” dedicata all’Expo che si concluderà alla fine del 2013. Il 20 settembre la prima tappa prevede il responso dei sindacati sulla richiesta di contratti flessibili in vista della manifestazione. La settimana successiva l’Expo verrà promossa a New York durante la sessione annuale dell’assemblea generale dell’Onu. Poi ci sarà l’International participants che quest’anno si terrà a Torino e infine a novembre la consegna della prima area del sito espositivo, quella per la costruzione del padiglione Italia.
 
Il 24, 25 e 26 settembre prossimi l’Italia approfitterà della sessione annuale dell’assemblea generale delle Nazioni unite a New York per promuovere l’Expo 2015 con il maggior numero di Paesi. Ci sarà “una serie di eventi e userò l’appuntamento per interloquire con il maggior numero possibile di presidenti e primi ministri”, ma anche delegati di imprese statunitensi “che possono aiutarci. Promuoveremo al massimo l’evento”, ha aggiunto Letta che ha garantito la sua presenza anche in uno dei tre giorni, compresi tra il 2 e il 4 ottobre, in cui sarà organizzato a Torino l’annuale incontro con i Paesi partecipanti all’esposizione universale.
 
Il presidente del Consiglio ha spiegato che il 20 settembre i sindacati e le parti sociali si incontreranno per stabilire le regole legate alla flessibilità dei lavoratori impiegati per Expo 2015. "Ribadisco anche in questo caso la disponibilità del Governo a mettere in pratica quello che le parti sociali individueranno”. “Aspettiamo la riunione delle parti sociali per vedere che esito darà. Sono convinto che sarà un esito positivo, per mettere a punto definitivamente l’estensione della questione flessibilità, lavori, regole per essere in grado di fare ancora di più e dare ancora più forza alla produttività che Expo può dare all’economia italiana”.

“L’obiettivo non è fare bella figura, ma fare posti di lavoro e fare crescere l’economia e poi dare del nostro Paese un’immagine attrattiva che poi crei anche in prospettiva posti di lavoro”.