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11 ottobre 2013Trasporto aereo

Malpensa: la Regione vuole abbattere le case fantasma

 "Regione Lombardia utilizzerà tutte le risorse economiche ancora a disposizione per risolvere la situazione delle 'case fantasma' attorno all'aeroporto di Malpensa. Un atto di responsabilità, per cancellare in tempi brevi una situazione pericolosa, degradata e non più tollerabile". Lo ha detto l'assessore regionale al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi, che ha coordinato a Palazzo Lombardia i lavori del Comitato Malpensa, cui hanno partecipato, tra gli altri, dei sindaci dei Comuni di Lonate Pozzolo, Ferno e Somma Lombardo, in provincia di Varese, oltre ai rappresentanti del Ministero dello Sviluppo economico, di Finlombarda e di Aler.
"Settimana scorsa - ha aggiunto Viviana Beccalossi - ho incontrato i sindaci a Lonate Pozzolo, dopo aver effettuato un sopralluogo nei quartieri oggetto di delocalizzazione. Ribadisco quindi che questa situazione non può perdurare, perché, a pochi metri da Malpensa, una delle più importanti porte d'ingresso alla Lombardia, si trovano abitazioni abbandonate, saccheggiate e occupate abusivamente, con conseguente problema di sicurezza per gli abitanti delle zone limitrofe". Il processo di delocalizzazione degli immobili all'interno di una fascia a 400 metri dall'area aeroportuale si è concluso nel dicembre 2012, con l'acquisizione a patrimonio pubblico di circa 530 unità abitative. Gli immobili sono oggi oggetto di ripetuti atti vandalici che determinano, di fatto, una situazione di grave degrado urbano e sociale. Parte di queste case, secondo un accordo sottoscritto dalla Regione con i tre Comuni e Sea, deve essere demolita, per poi procedere a un progetto di riqualificazione delle aree.
"Siamo tutti d'accordo - ha concluso Viviana Beccalossi - sulla necessità di fare squadra e procedere per priorità, la prima delle quali è l'abbattimento delle case abbandonate. Nei prossimi giorni verranno certamente presi contatti con i nuovi vertici di Sea. Va infatti ricordato che tutta questa vicenda nasce nell'ambito di un progetto intrapreso per fare crescere l'aeroporto e tutte le parti in causa devono pertanto partecipare a questo sforzo. Lo dobbiamo innanzitutto ai cittadini di Lonate Pozzolo, Ferno e Somma Lombardo, che non si meritano questa situazione".