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8 gennaio 2014Trasporto stradale

Brebemi, gli ultimi 800 metri da asfaltare

 Chiusa la strada Caravaggio-Masano per i lavori. La società: a giugno si apre
 
Rush finale per Brebemi. Da lunedì cominceranno i lavori sugli ultimi due tratti bergamaschi per un totale di 800metri dove l’autostrada non c’è ancora, ma esiste solo il tracciato. Entrambi sono sul territorio di Caravaggio, a ridosso delle sue frazioni: uno in prossimità di Masano, l’altro a sud di Vidalengo. Sono stati lasciati per ultimi a causa dalle opere viabilistiche e idrauliche preliminari alla realizzazione dell’autostrada vera e propria. A Vidalengo è stato scavato un sottopasso di 765 metri lungo quello che era la strada provinciale 132. Il tunnel vero e proprio sarà di 100 metri diviso in due parti, 30 per quella su cui passerà Brebemi e 70 quella cui correranno poi i binari della Tav. Entro il 28 febbraio vanno armate in cemento le pareti. A nord arriverà a ridosso del cavalcavia sulla linea ferroviaria storica mentre a sud s’inserirà sulla rotonda da cui partirà la nuova tangenziale Ovest di Caravaggio, anch’essa in fase di realizzazione.
 
A Masano invece da lunedì chiuderà la strada comunale per Caravaggio proprio per consentire la realizzazione della carreggiata dell’autostrada che l’attraversa. Al suo posto è in corso di realizzazione una nuova arteria stradale. Anche questa sarà pronta per fine febbraio. Per la frazione saranno mesi di disagi visto che è già interrotto l’altro collegamento storico con la città, la Sp 130 per Bariano. «Mi spiace per i residenti - spiega il primo cittadino di Caravaggio Giuseppe Prevedini -. Non potranno raggiungere la città se non allungando di molto il tragitto, passando da Bariano e Mozzanica. Fino a fine gennaio poi non ci sarà un collegamento ciclo pedonale sicuro per Caravaggio. Per allora ho ottenuto che sia aperto un passaggio sul nuovo cavalcavia per Fornovo e da lì c’è la pista ciclabile per arrivare in città. Giovedì sera sarò a Masano per spiegare personalmente la situazione».
Sempre a Caravaggio mancano ancora i due autogrill. Dopo diversi tentativi al momento è assegnato solo il servizio ristoro in quello a sud del tracciato. Sono stati nuovamente messi a gara e si cercano gestori per il servizio ristoro nell’autogrill a nord e per il servizio carburante in entrambi. I termini per presentare le domande dovevano concludersi domani, 9 gennaio, ma sono stati prorogati sino al 23. Il resto dell’autostrada invece è in gran parte pronta e asfaltata. Lo stato di avanzamento dei lavori, allo scorso 30 novembre, superava ormai l’85%, e la società conferma la data d’apertura dell’intera tratta per giugno 2014. Il tratto più prossimo all’ultimazione è proprio quello tra Caravaggio e Calcio, arrivato all’86%. Di fatto è già percorribile da Masano sino a Brescia. Durante l’estate scorsa sono cominciati i lavori di attrezzatura con la posa dei guardrail e della cartellonistica con le indicazioni di caselli e città. In fase avanzata di realizzazione anche l’illuminazione. È stato previsto un sistema antinebbia con lampade speciali posizionate a intervalli regolari da accendere quando la foschia limita la visibilità.
 
Già pronto il centro operativo di Brebemi a Fara Olivana. Il cervello dell’autostrada occuperà un centinaio di persone, monitorerà il traffico e gestirà gli interventi di manutenzione. Sono ultimati e già aperti i cavalcavia di Bariano e Casirate oltre che il tunnel di Calvenzano. Procedono anche le opere della viabilità accessoria. Raccordi e strade indispensabili per collegare Brebemi alla viabilità ordinaria ma anche interventi per fluidificare e potenziare la rete viaria esistente. Una parte sono in carico direttamente all’autostrada, una parte all’Alta Velocità. Un’altra parte ancora, come la tangenziale ovest di Caravaggio, 16 milioni di euro di lavori o la riqualificazione dell’ex Ss 11 a Mozzanica sono seguite dalla Provincia di Bergamo. Per quanto concerne questi cantieri, Brebemi a fine novembre è arrivata a un quarto del completamento. La Bbm, la società appaltatrice dell’autostrada sta lavorando sul collegamento del casello di Romano riqualificando la Sp 103 nel tratto che parte da Fara Olivana mentre a Treviglio sta costruendo il tratto di strada che dall’ex Ss11 arriva alla cascina Malossa di Casirate, il resto dell’opera è uno dei lotti in carico alla provincia e prevede un raccordo che dal casello autostradale arriverà alla Rivoltana fungendo da tangenziale per Arzago.
 
Fatta l’autostrada c’è chi si preoccupa però di coglierne le opportunità come il presidente della Cassa rurale Gianfranco Bonacina. Un monito che ha rilanciato a fine 2013 per i 120 anni dell’istituto di credito, che fu tra le prime istituzioni a credere nell’autostrada e ad appoggiarla entrando nel capitale sociale. «Bisogna chiedersi cosa lascerà a questo territorio - spiega Bonacina -. Se alcuni degli uffici aperti ora a Treviglio rimarranno attivi. È una sollecitazione che ho fatto al presidente di Brebemi Franco Bettoni. Il punto centrale però rimane un altro: ora che l’autostrada è praticamente pronta occorre che se ne sfrutti il potenziale. È un formidabile volano economico. L’accessibilità che porta alla pianura bergamasca è in grado di attirare investimenti. A Brescia questo sta già avvenendo con l’inserimento a ridosso dell’autostrada di aziende e strutture commerciali. È un’occasione che non si può sprecare. Occorre creare una cabina di regia per questo scopo».