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17 giugno 2014Generale

Expo 2015, impegnati oltre mille operai ma si arrivera' a tremila

Continuano e accelerano i lavori in vista di Expo 2015. Stando alle indicazioni del Commissario unico della manifestazione, Giuseppe Sala, attualmente al lavoro sono circa 1.100 operai, ma settembre saranno tremila con un cantiere che sarà aperto 24 ore su 24 per arrivare a completare tutti i padiglioni dei Paesi partecipanti. Intanto, passi in avanti sono stati fatti per i trasporti e per la vigilanza sugli appalti oltre che per alcune importante aree d’esposizione.
I trasporti e l’ambiente. E' stato appena siglato l'Atto Integrativo dell'Accordo di Programma relativo alla rifunzionalizzazione del polo urbano della Fiera di Milano e del sistema commerciale di CityLife. In questo modo è ormai definitivamente sancita l'integrazione tra l'area commerciale di CityLife con la principale opera pubblica connessa al progetto EXPO 2015: la stazione “Tre Torri” della linea M5. L’intesa è stata firmata dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dal vice Sindaco e Assessore all'Urbanistica di Milano, Ada Lucia De Cesaris, dai Sindaci dei Comuni di Rho (Pietro Romano) e di Pero (Maria Rosa Belotti), dal Presidente di Fondazione Fiera Milano, Benito Benedini e dal Responsabile settore autorizzazioni pubbliche di CityLife, Roberto Russo.
L’accordo permette la realizzazione di un progetto commerciale che si sviluppa in diretta connessione con la fermata della M5, composto da oltre 100 negozi di piccola e media dimensione, per un totale di circa 15.000 mq di superfici di vendita. 
Cresceranno anche le aree verdi. La diretta integrazione dell'area retail con la stazione “Tre Torri” della linea M5, infatti, oltre alla prevista cessione da parte di Fondazione Fiera Milano della cosiddetta “area di cerniera” situata a nord ovest della Piazza Tre Torri, consentirà la liberazione di aree da destinare a verde pubblico. I tre padiglioni dello storico polo fieristico che ancora oggi occupano l'area in cessione da parte di Fondazione Fiera Milano saranno interamente demoliti entro dicembre 2015. Ad oggi, l'area a parco già fruibile al pubblico è pari a 25.000 mq. Entro il 2015 si raggiungeranno circa 60.000 mq di verde pubblico, a disposizione dei visitatori di Expo. Il completamento dell'intero parco è previsto entro il 2016.
I controlli sugli appalti. Sul fronte degli appalti il Commissario anticorruzione Raffaele Cantone sarà a capo di una squadra composta da cinque persone che dovrà vigilare sull'Expo e sui pericoli della corruzione. Ad annunciarlo è stato il Commissario Sala che ha aggiunto: “Cantone avrà pieni poteri di verifica dello stato delle cose e sulle gare fatte e su quelle da fare e la possibilità di indicare quali aziende possono essere commissariate”. Lo scopo del Decreto anticorruzione, ha aggiunto Sala, è quello di “mettere in garanzia l'appalto attraverso una forma di commissariamento della commessa”. 
Il padiglione del Giappone e la presenza degli altri Paesi. E’ iniziata, intanto, la fase due della realizzazione del padiglione del Giappone, uno dei più importanti della manifestazione. Il secondo passo è iniziato con la cerimonia tradizionale del “Kagamibiraki”, gesto simbolico di nuovo inizio e augurio di successo. Terminati scavi e fondazione inizia così la realizzazione dell'edificio fuori terra. La presenza del Giappone è ispirata al titolo “Diversità armoniosa” mentre il padiglione sarà realizzato in legno, con una forma di griglia tridimensionale, con tecniche edili tradizionali ad analisi strutturali moderne con tecnologie avanzate. L'edificio (che avrà un’estensione di 4.170 metri quadrati), , progettato dall'architetto Atsushi Kitagawara (che ha anche realizzato il museo dedicato a Keith Haring a Nakamura), sarà su due piani: uno dedicato alla zona espositiva e uno alla ristorazione; L’investimento sostenuto per la sua realizzazione è pari a 2 miliardi di yen, pari a oltre 21 milioni di euro.
Il Giappone è in questo momento il Paese più avanti con i lavori di costruzione del padiglione, come ha sottolineato Sala, ma da giugno a settembre molti altri Paesi diventeranno operativi in cantiere. Entro giugno ai 15 Paesi che già hanno iniziato i lavori per il proprio padiglione (fra gli altri Germania, Azerbaijan, Santa Sede, Angola,e Cile), dovrebbero aggiungersene altri 15, altri dieci entro luglio e 7/8 Paesi al mese. 
All'esposizione universale hanno aderito 144 Paesi e 3 organizzazioni internazionali, di questi 55-60 costruiranno loro padiglioni nazionali mentre gli altri Paesi si riuniranno nei padiglioni collettivi, i cluster, dedicati a temi come riso o caffè. Il cronoprogramma prevede che per marzo 2015 saranno completati e allestiti tutti i padiglioni, dovrebbe ultimare i lavori il 3 aprile solo il Turkmenistan.
Una volta aperta l'esposizione sarà visitata, secondo le stime, da 20 milioni di persone, circa 130mila al giorno, con picchi di 250mila nelle giornate di punta come quelle del fine settimana. Finora sono stati venduti 3 milioni di biglietti, ma l'obiettivo è di arrivare a 4 prima della fine dell'estate.


Andrea Zaghi