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9 febbraio 2016Trasporto ferroviario

Tav, il commissario: Avanti con il confronto

di Irene Navaro
La maratona del neo commissario per il Terzo Valico, Iolanda Romano, parte da Alessandria dove ieri ha incontrato i sindaci dei comuni interessati all’opera, insieme al prefetto Romilda Tafuri e al capo di gabinetto del ministero dei Trasporti Mauro Bonaretti.
 
«Possiamo dire che con questo incontro prende il via al tavolo istituzionale operativo richiesto dagli amministratori locali», ha detto il neo commissario al termine della riunione.
 
L’istituzione di un tavolo di confronto sul territorio era uno dei punti richiesti da sindaci ancora ai tempi del primo commissario Walter Lupi, il cui incarico era scaduto da oltre un anno.
 
Il dossier contenente le questioni rimaste in sospeso e i punti da affrontare, consegnato nelle mani del neo commissario, architetto torinese esperto in processi di democrazia partecipata, è piuttosto voluminoso: dalla questione amianto, alla tutela delle fonti idriche, dalle ricadute occupazionali sul territorio, al rilancio dello logistica.
 
Promette «presenza sul territorio» Iolanda Romano e tra le prime iniziative in programma ci sono una serie di incontri, ancora da calendarizzare, «con tutti i sindaci». Intanto è stato presentato in questi giorni il progetto per l’eliminazione dello shunt di Novi Ligure, ossia il collegamento tra la nuova linea ad alta velocità e la linea storica. Novi vorrebbe cancellare il collegamento e utilizzare la ferrovia storica, che passa attraverso lo scalo logistico semi inutilizzato di San Bovo. «A breve si riunirà la conferenza dei servizi e valuteremo».
 
C’è, poi, la questione di controlli sull’amianto che rischia di finire in tribunale davanti al Tar del Lazio, dopo che Cociv ha impugnato la modifica del Put, piano terre da scavo, in cui si indicava l’adozione di una metodologia più restrittiva sui controlli, accogliendo le prescrizioni di Arpa Piemonte e Liguria.
 
Dalla risoluzione del nodo amianto dipendono la riapertura delle gare d’appalto indette da Cociv su Cravasco e Vallemme e la disponibilità di Alessandria di accogliere nelle proprie cave lo smarino. Si dicono ottimisti per l’avvio del dialogo i sindaci presenti: «I presupposti per iniziare un lavoro di concertazione ci sono», fa presente Rocco Muliere, primo cittadino di Novi. Certo è che quel dossier, presentato al commissario, girava da tempo nelle sedi dei municipi dei 19 comuni, senza che venisse preso in considerazione.
 
«La designazione di Iolanda Romano non è casuale – precisa il capo di Gabinetto Bonaretti – il metodo di concertazione adottato anche su altri fronti non è che la conferma del fatto che ci possono essere modalità di confronto non solo conflittuali». E la Romano promette dialogo anche «con chi è contrario all’opera».

Fonte: Il secolo XIX