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13 gennaio 2017Generale

Veicoli industriali: +107% di immatricolazioni nell'ultimo trimestre del 2016

 Anfia ha pubblicato i dati sul mercato italiano degli autocarri, rimorchi-semirimorchi e autobus a dicembre e nell'intero 2016. Con un balzo delle registrazioni nell’ultimo trimestre dell’anno, il mercato degli autocarri e dei rimorchi e semirimorchi pesanti chiudono il 2016 sui livelli piu’ alti dal 2008 (+54,4% e +40,3% rispettivamente sul 2015), mentre il comparto autobus migliora, crescendo del 16,1%. La combinazione tra il Decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto, pubblicato a settembre, e l’incertezza sulla conferma del superammortamento al 140% per i beni strumentali d’impresa, poi effettivamente prorogato con la Legge di Bilancio 2017, ha spinto al rialzo le immatricolazioni negli ultimi mesi dell’anno appena concluso.
 
A dicembre 2016, sono stati rilasciati 3.246 libretti di circolazione di nuovi autocarri (+193% rispetto a dicembre 2015) e 1.773 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3500 kg (+97%). Per l’intero anno, risultano 23.370 libretti di circolazioni di autocarri nuovi (+54%) e 14.840 libretti di rimorchi e semirimorchi pesanti (+40%). Si tratta dei volumi più alti dal 2008, anno in cui furono registrati oltre 34.000 autocarri e 17.439 veicoli trainati. Il pur eccezionale risultato del mercato 2016 risulta ancora inferiore del 32% per gli autocarri e del 15% per i veicoli trainati rispetto ai volumi del 2008, anno appena precedente alla crisi finanziaria ed e economica. 
 
Per quanto riguarda il comparto del Trasporto Merci, tutti i mesi del 2016, eccetto gennaio a -2%, hanno visto rialzi a doppia cifra per il comparto degli autocarri medi e pesanti, che a dicembre registra la miglior performance dell’anno dopo quella già eccezionale di novembre (+104%). I volumi di dicembre 2016 sono quasi triplicati rispetto a quelli di dicembre 2015. Nell’ultimo trimestre dell’anno è stato immatricolato un terzo del mercato, con un balzo delle registrazioni del 107%, mentre la crescita media registrata nei primi 9 mesi dell’anno è stata del 37%.
 
Secondo l’area geografica, il mercato dei dodici mesi risulta così ripartito: per il 30% nel NordOvest (2,1 punti percentuali in meno del 2015), per il 29% nel Nord-Est, per il 18% nel Centro (2,5 punti percentuali in più del 2015) e per il 23% nel Sud e Isole. In particolare nelle regioni dell’Italia centrale, si è registrato un incremento medio annuale del 79%. Secondo la ripartizione per ptt, nel 2016 il mercato degli autocarri ha totalizzato 5.231 nuove registrazioni per veicoli con peso superiore a 3.500 kg e inferiore a 16.000 kg, che rappresentano il 22% del mercato e 18.139 nuove registrazioni per i veicoli con peso uguale o superiore a 16.000 kg. Secondo la tipologia, nel 2016, il mercato è ripartito tra 12.111 nuove registrazioni di autocarri rigidi (+63%), pari al 52% del mercato, e 11.259 nuove registrazioni di trattori stradali (+46%). Secondo i macro allestimenti, tra gli autocarri rigidi, i cassoni rappresentano il 16% del mercato, seguiti dai furgoni con il 13% (di questi il 6,5% sono isotermici); le cisterne il 4% e i pianali l’1,4%, a cui si aggiungono gli autocarri adibiti al trasporto di rifiuti solidi, con il 2,9%, e gli autocarri portacontainers/casse mobili/scarrabili, con il 5,6% del mercato. 
 
I rimorchi e i semirimorchi con ptt superiore a 3.500 kg sono suddivisi in 1.386 rimorchi (+52%) e 13.454 semirimorchi (+39%). Anche per questo comparto si registra la performance migliore nel 4° trimestre, in cui è stato immatricolato il 35% del mercato, con un incremento dell’84% sull’analogo trimestre 2015. Secondo l’area geografica, il mercato dei dodici mesi risulta così ripartito: per il 27% nel NordOvest, per il 30% nel Nord-Est, per il 14% nel Centro e per il 30% nel Sud e Isole. Secondo i macro allestimenti, tra i rimorchi e semirimorchi pesanti, i cassoni rappresentano il 22% del mercato, i centinati il 17%, i furgoni (escluso isotermici) il 9% e i furgoni isotermici il 14%, i ribaltabili l’8%, i pianali il 4% e i portacontainers l’8%.
 
Aurelio Nervo, Presidente di Anfia ha commentato: “L’eccezionale performance del mercato degli autocarri e dei veicoli trainati per il trasporto merci nel 2016, in forte recupero seppur ancora su livelli inferiori ai volumi pre-crisi, deriva dalla combinazione tra la disponibilità delle risorse stanziate, a partire dal mese di settembre, con il Decreto per gli investimenti a favore delle imprese di autotrasporto e l’incertezza sulla conferma del superammortamento al 140% per i veicoli ad uso strumentale d’impresa, poi effettivamente prorogato con la Legge di Bilancio 2017. Questi due fattori hanno spinto al rialzo le immatricolazioni negli ultimi mesi dell’anno appena concluso, come mostra il balzo dei volumi realizzato nell’ultimo trimestre”. 
 
Per quanto riguarda il comparto del trasporto passeggeri, il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg registra nel mese di dicembre 307 nuove registrazioni (+57%) e nel cumulato 2.799 unità (+16,1%). Per il settore, si evidenzia un calo del mercato dell’8,5% nella prima metà dell’anno, e un recupero del 49,8% nella seconda metà, favorito dagli aumenti tendenziali nel 3° trimestre dell’8,6%, e nel 4° trimestre del 94%. Nel 2016, il comparto degli autobus/midibus specifici urbani e interurbani rappresenta il 31% del mercato; gli autobus specifici turistici sono il 29%, i minibus il 22% e gli scuolabus il 17%. Il segmento degli autobus specifici urbani risulta ancora in calo del 26% rispetto al 2015 e pesa solo per il 15% del mercato (era il 23% nel 2015), mentre il segmento degli autobus interurbani registra un incremento del 5,5%. Meglio per il comparto degli autobus turistici, che registrano un incremento del 28% e per i comparti dei minibus e degli scuolabus che registrano incrementi rispettivamente del 30% e dell’85%.

Fonte: www.trasporti-italia.com